I medici non evitano questi farmaci – possono essere molto efficaci.
Ma nel tempo alcuni possono:
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affaticare reni o fegato
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influire sull’assorbimento dei nutrienti
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aumentare il rischio di cadute
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causare tolleranza o dipendenza
La chiave è: dose giusta, paziente giusto e durata adeguata.
1. FANS – ad esempio ibuprofene e naprossene
Comuni in caso di mal di testa, dolori articolari e muscolari.
Possibili rischi con uso prolungato:
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Compromissione della funzione renale
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Aumento della pressione sanguigna
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Irritazione gastrica o ulcere
Perché i medici sono prudenti:
I reni filtrano questi farmaci – un’esposizione prolungata può aumentare il carico, specialmente nei soggetti a rischio.
Strategia più sicura:
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Usarli al bisogno, non in modo routinario
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Valutare il paracetamolo per dolori occasionali
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Integrare con metodi non farmacologici (calore, movimento leggero, riposo)
2. Inibitori della pompa protonica (PPI) – ad esempio omeprazolo ed esomeprazolo
Efficaci contro bruciore di stomaco e reflusso.
Con uso prolungato sono stati osservati collegamenti con:
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Ridotto assorbimento della vitamina B12
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Carenza di magnesio e calcio
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Possibile impatto sulla salute ossea e renale
Da tenere a mente:
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Utilizzare la dose minima efficace
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Rivalutare periodicamente la necessità
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Provare interventi sullo stile di vita:
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Pasti più piccoli
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Evitare cene tardive
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Tenere la testa del letto leggermente sollevata
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3. Paracetamolo
Spesso prima scelta contro dolore e febbre.
Più delicato sullo stomaco rispetto ai FANS – ma:
Rischio in caso di sovrautilizzo:
Può sovraccaricare il fegato, soprattutto ad alte dosi o in combinazione con alcol.
Lista di sicurezza:
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Non superare 3.000–4.000 mg al giorno
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Evitare l’alcol
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Controllare i farmaci combinati (molti prodotti per il raffreddore contengono paracetamolo)
4. Benzodiazepine e alcuni sonniferi
Usati per ansia e disturbi del sonno.
L’uso prolungato può causare:
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Dipendenza
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Tolleranza
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Problemi di equilibrio
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Alterazioni della memoria
Le linee guida raccomandano un uso a breve termine.
Alternative più efficaci nel lungo periodo:
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Routine del sonno regolare
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Ridurre l’uso di schermi la sera
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Terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia
La sospensione deve sempre avvenire sotto controllo medico.
5. Antistaminici di prima generazione – ad esempio difenidramina
Presenti in molti prodotti da banco per il sonno e le allergie.
Negli anziani possono causare:
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Sonnolenza
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Confusione
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Secchezza delle fauci
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Aumento del rischio di cadute
I criteri di Beers raccomandano cautela.
Alternative migliori:
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Antistaminici non sedativi come la loratadina
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Migliorare l’igiene del sonno invece di ricorrere ai farmaci
Cosa puoi fare già da oggi
✔ Rivedi i tuoi farmaci ogni anno
✔ Tieni una semplice lista di ciò che assumi e perché
✔ Chiediti: “Ne ho ancora bisogno?”
✔ Esplora cambiamenti nello stile di vita che possano ridurre il bisogno di farmaci
Piccoli aggiustamenti possono talvolta ridurre il bisogno di medicinali più di quanto si pensi.
Domande frequenti
Questi farmaci sono pericolosi?
No. Sono sicuri se usati secondo le raccomandazioni e per il periodo adeguato. I rischi emergono soprattutto con un uso prolungato o scorretto.
Posso sospenderli da solo?
No – in particolare i farmaci per il sonno o l’ansia. Consulta sempre il medico prima di apportare modifiche.